Noodles giapponesi verza e cotto

 
Ingredienti per 7 porzioni

  • 500 gr. noodle giapponesi integrali o bianchi
  • 1 piccola verza
  • 2 fette di cotto spesse tagliate a strisce come i noodles
  • mezza cipolla a listarelle
  • olio
  • sale
  • 1 punta di curcuma
  • Preparazione


  • Tagliare la verza a strisce come i noodles.
    Soffriggere la cipolla e poi gettarvi la verza e il prosciutto e una punta di curcuma.
    Mescolare.
    Bollire a parte i noodles in acqua salata.
    Quando sono pronti, scolarli e versarli in un piatto ovale con in cima il condimento che viene caldo dalla padella.
    Servire direttamente al centro tavola.

     

    Giappone, un isola la cui capitale ha un numero esaaagerato di abitanti. La città, i grattacieli, i veicoli, l’aria, l’acqua, i traghetti, le case antiche, la gente magra e la gente grossa, la dolcezza dell’amicizia, la natura e la campagna…un elenco rapido di alcune caratteristiche giapponesi.

    Chi si nutre di Anime non puo tralasciare anche la negatività che si scatena sull’isola a nord est della Cina e che viene stupendamente dipinta nelle storie e sui volti delle animazioni dei capolavori di Studio Ghibli. Ecco come vengono costruite le immagini:

    La fase di realizzazione dell’animazione vera e propria gestita dal direttore dell’animazione (作画 監督, sakuga kantoku?, contratto in sakkan), comprende i cosiddetti keyframe, ossia le immagini che illustrano i momenti chiave dell’azione realizzate dagli animatori (原画, genga?), e gli in-between, ossia quelle di passaggio da un keyframe all’altro realizzate dagli intercalatori (動画, dōga?). Nell’animazione tradizionale tutti i disegni, all’infuori degli sfondi, vengono quindi trasposti su fogli di plastica trasparente (cel), dove vengono anche colorati, e poi sovrapposti in più strati sugli sfondi per comporre i frame da fotografare: ad ogni scatto/frame corrisponde la sostituzione di uno o più cel contenenti la variazione necessaria per rendere il movimento. Questo procedimento è ripetuto per ogni scena. Nel caso dell’animazione assistita dal computer (anche detta “animazione 2D”), invece, tutti i disegni (keyframe e in-between) vengono digitalizzati tramite scanner, colorati e ombreggiati al computer,[52] sovrapposti agli sfondi, pure digitalizzati, ed animati impiegando software appositi con i quali i vari frame vengono composti e memorizzati in sequenza, anziché fotografati uno per uno, per poi essere fissati direttamente su pellicola, con un consistente risparmio di tempo ed abbassamento dei costi. A partire dai primi anni duemila, circa il 95% degli anime prodotti ogni anno si avvale di processi di animazione digitalizzati, anche se la maggior parte dei disegni è tuttora realizzata a mano, con un impiego ancora marginale (seppure in crescita) delle tecniche di generazione digitale di immagini 3D e di computer animation. [da wikipedia]

     

     

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