the dancing kitchen

Crema di mais con wanton in cima

Pubblicato da: radha su: 06/05/2008

Le distinzioni si sfaldano, le voci si uniscono, i cuori battono un solo ritmo e l’aria che riempie i polmoni e’ la stessa per ognuno di noi li seduti in una sala del piano terra della Biblioteca Centrale in Causeway bay, downtown piu popoloso della citta. In che lingua erano le canzoni? Cinese o Italiano no. Erano in Marathi, Hindi e Sanscrito, le lingue del subcontinente indiano. Melodiose, dolcissime, sferzanti, piene di energia e di vibrazioni fresche.  

Che tipo di musica? I bhajans, quelli che nascono nella storia come canti devozionali alle qualita’ divine. Qualita’ che oggi grazie alla scienza dell’Amore e della Spontaneita possono essere sviluppate in ogni essere umano che lo desidera. Se lo desidera. Se non lo desidera allor puo ascoltare i canti e battere le mani cosi come hanno fatto le 170 persone presenti al nostro concerto di sabato.

Dove si possono ascoltare? In Italia di sicuro si. I musicisti sahaja Italiani sono tra i piu passionali e allegri, quando si esibiscono anche i muri ballano! Quindi state allerta perche ci puo essere un concerto bhajans in lista sulla scaletta degli eventi musicali estivi della citta in cui abitate o visitate! :)

 
  Ingredienti per 2 porzioni

  • 2 pannocchie cotte al vapore
  • 1 carota cotta al vapore
  • 1 cipollina
  • olio
  • sale
  • tocchetto di burro
  • mezzo bicchiere latte
  • acqua
  • Preparazione


    Tagliate i chicchetti delle pannocchie e passateli al minipimer con il latte e anche la carota tagliata.
    Si forma quindi una crema.
    Soffriggere la cipollina sminuzzata, immergervi la crema di mais, salare, aggiungere un po d’acqua.
    Mescolare, è pronta.
    A parte avrete cotto al vapore 4 o 5 wanton con ripieno a scelta.
    Adagiateli sulla crema quando la servite nelle scodelle.
    Buon appetito!

    3 Risposte a "Crema di mais con wanton in cima"

    [...] Daniele Simonin: Eccezionalmente stupenda vista con gli occhi e cantata con la voce di unica italiana in una banda cinese. Le distinzioni si sfaldano, le voci si uniscono, i cuori battono un solo ritmo e l’aria che riempie i polmoni e’ la stessa per … [...]

    lo scorso anno ho assistito ad un concerto di Trilok Gurtu, un concerto su un alpeggio. E lui, unico indiano, in mezzo a musicisti italiani e pubblico italiano, è riuscito a dare nuova vita alla tarantella.
    Quel giorno, anche alle mucche è venuta la pelle d’oca. :-)

    interessante, anche noi abbiamo una tabla a casa. vado a vedere il sito di TG, grazie, smile r.

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